Ornella Ogliari

Mio articolo

Non è stato facile, finita la scuola media, scegliere l’indirizzo superiore; la mia famiglia voleva la formazione professionale, io quella artistica.
“Voglio fare l’artista” dicevo e puntualmente … la risposta era: “Ma che lavoro è!!”
Alla fine riuscii a frequentare il Liceo Artistico ma lì finì tutto, non vollero che continuassi su quella via.
Le mie ali furono tarpate, la mia adolescenza un incubo e la pittura la mia unica valvola di sfogo per esprimere la mia “prigione”
La voglia di evasione mi spinse a fare scelte sbagliate ed a pagarne il prezzo, anche molto salato che mi portò all’annullamento di me stessa ed a fare quello che gli altri si aspettavano da me, ma che non era quello che volevo io.
Nell’arco degli anni sono caduta e mi sono rialzata molte volte; la forza di volontà, il pensiero di crescere mia figlia con ideali di libertà mi hanno sempre dato la spinta per andare avanti con sacrifici, sacrificando il bisogno di dipingere per fare lavori che mi permettessero di dare a lei la possibilità di formarsi al meglio.
Nel 2012 l’ennesimo scivolone, il più devastante che mi ha portato in un baratro senza fine; mi sentivo annullata come donna in un limbo in cui tutto attorno era nero, vuoto … fino a sperare e pensare che tutto avesse fine.
Sentivo solo dolore, un dolore immenso, lancinante che mi stringeva il cuore fino a farmi mancare il respiro; ho solo un vago ricordo di quella sera, il buio attorno a me e la luce del camino che pian piano si spegneva … quando si tocca il fondo che più fondo non si può, iniziai ad ascoltare quella voce dapprima lontana poi sempre più vicina che mi diceva: “ … si alzi, si alzi …” , era la mia analista e con uno sforzo estremo alzai la testa.
Imparai ad ascoltare il mio corpo e mi sono permessa, per la prima volta, di ascoltare la mia anima e vidi che non ero “brutta dentro” come credevo, non ero una fallita, che il mio essere, anche se non rispecchiava le aspettative delle persone che mi circondavano, era il mio e come tale andava salvaguardato.
Abito in campagna e faccio spesso passeggiate nei campi di mais che mi servono per meditare ed aprire la mente ed il cuore fino ad arrivare all’anima; ho imparato a sentire il profumo, ad apprezzare la brezza del vento ed il calore del sole, ho imparato a vedere con occhi “diversi” gli aironi che si alzano in volo, farfalle ed api che vanno di fiore in fiore e nutrie che accudiscono i loro piccoli.
Mi sono lasciata guidare da tutto questo per imparare a far uscire le emozioni e sensazioni imprigionate dentro di me ed a riportarle su tela o qualsiasi altro supporto abbia a disposizione.
E’ così che ho trovato la forza di reagire, combattere per ritrovare l’autostima in me stessa, quell’autostima che troppo spesso era stata calpestata ed annientata dalle persone più vicine a cui
avevo permesso di farlo poiché non avevo ancora capito, che salvaguardare noi stessi e volerci bene è la base per iniziare una nuova vita.
E’ da lì che iniziai a spiccare il volo, quel volo che avevo visto tante volte spiccare dai miei amati aironi per conquistarsi il cielo, la libertà, la mia libertà di pensiero e di DONNA ed incominciò la mia nuova vita … quando dipingo chiudo gli occhi e lascio che le mani plasmino il colore, mi piace sentirlo fra le dita, lascio che guidino la spatola, il pennello; dipingere mi trasporta nel mio mondo parallelo e la sua espressione si concretizza, a seconda di quello che voglio esprimere, con tecniche diverse che vanno dall’astratto al figurativo fino all’espressionismo materico.
Quando guardo i miei quadri vedo rappresentata la mia storia, ognuno è un episodio della mia vita potrei raccontare ogni singola macchia di colore …
L’esigenza di sperimentare mi ha portato ad una costante ricerca di materiali da utilizzare e cose da fare creando anche lampade che raccontano momenti di vita e monili, utilizzando cose riciclate o che trovo in natura come foglie o terra che sono in simbiosi con me stessa e con ciò che mi circonda e mi dà forza vitale.
E’ così che ogni singola goccia di colore, ogni pennellata raccontano la mia storia, il mio essere, la mia anima.
Alle persone che leggeranno questa mia breve storia dico: “ … dobbiamo essere forti e non farci calpestare MAI da nessuno; non è facile uscire dal baratro ma si può; siamo esseri umani e come tali meritiamo ed esigiamo RISPETTO…”

ornella.jpeg

Qui di seguito i contatti social dell'artista e il suo sito internet:

  • Facebook